martedì 11 novembre 2008

sesto viaggio

che bello il viaggio senza peso, quello mentale, silenzioso che ti fa volare sopra pendii innevati in una splendida giornata di sole con aria frizzante
questo e uno dei tanti viaggi che mi fa fare la musica, strumento potente come gli odori, sono infatti loro due che mi fanno riaffiorare i ricordi migliori ma mentre le fragranze rendono nitidi i ricordi e nient altro, le onde sonore permettono di staccarsi del continum spazio tempo e possono farmi vagare anche dove non sono mai stato e in luoghi dei quali non ho ricordi
la musica fra le sue varie espressioni mi permette di staccare un po, come fare una sosta, ogni tanto mi piacerebbe poter viaggiare nelle mie sensazioni

di sicuro la sensazione che mi mette piu in pace col mondo appartiene ad un ricordo di anni fa, quando da bambino passavo le mattinate in casa di mia nonna paterna, ho ancora in mente i riflessi della luce che filtravano dalle tende a formare righe quasi tangibili dove si intravedeva un po di pulviscolo polveroso aleggiare nell aria
l aria era leggermente fresca, aria di primavera, aria di maggio, fuori la natura nel suo verde rigoglioso, una tipica giornata di quella stagione
la mattinata era silenziosa, probabilmente era una giornata festiva o un sabato, in casa solo io e mia nonna, la tv accesa trasmetteva quei programmi che non ci sono piu, come il pranzo e servito o sale pepe e fantasia, programmi leggeri come leggera era la giornata
fra il letto di camera e la cucina si muoveva mia nonna, che fra 5 minuti al telefono a parlare in dialetto con una sua amica e le pentole sul fuoco si passava anche lei la mattinata
uscire fuori significava bearsi dei raggi del sole, caldi ma non fastidiosi, una piacevole sensazione sulla pelle, ma da bambino non era poi molto interessante e cosi rientravo in casa passando al piu fresco ambiente interno

ogni tanto penso a questo ricordo, un copione che ho visto chissa quante volte nella mia vita e che mi piacerebbe poter rivivere ma che purtroppo non si riesce, piu per il tempo che non per le reali impossibilita
viaggiare con la mente e una cosa stupenda e la musica aiuta davvero tantissimo, e un piacere chiudere gli occhi e pensare a cosa ci viene in mente soltanto lasciandosi andare
quando mi sento un po perso o confuso mi dedico a questi viaggi, per ritrovare qalche sensazione o solo per passare il tempo, ma qualunque sia il motivo ritorno sempre con qualcosa di piu e con l umore migiorato

2 commenti:

Unknown ha detto...

Ciao Pellix
Finora sembra che sono l'unica a lasciare qualche commento.che peccato. trovo tuo blog al quanto interessante. l'idea di un percorso sulla moto attraverso emozioni e ricordi mi e' molto viccina.qualsiasi viaggio ti da' una emozione, una esperienza nuova, indipendentemente dove vai..

l'unica cosa che nn riesco ad immaginare dove metti sulla moto l'arco.nel bauletto nn ci sta..

in attesa di altre avventure
stacy

Pellix ha detto...

eheh, in effetti e vero... ma penso che a tracolla un arco riesco a portarlo mentre viaggio sulla moto :D
non sono molto conosciuto, ti ringrazio dei commenti, la qualità e sempre inversa alla quantità
pochi ma ottimi
a presto